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SUPER ORGASMI
Sara sotto di me gemeva e si contorceva, mentre io
ero ormai prossima all'orgasmo. Me la presi comoda.
Sapevo che smaniava per avere qualcosa nella fica,
o una stimolazione diretta del clitoride, ma avevo
tutte le intenzioni di godermi questa scopata. E godevo
terribilmente nel sentire la sua frustrazione. Impazzivo
letteralmente all'idea di penetrarle il culo, a fondo.
E di farlo mentre il suo uomo mi fotteva. Pensavo
a lei, alla sua situazione, e mi eccitavo ancora di
più. Forse le facevo anche un po' male, ma
la cosa non poteva che piacermi, ovviamente... LOVECAM,
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Venni
poco dopo, infatti, sussurrandole nelle orecchie frasi
volgari e insulti. Per un istante temetti di aver
superato un limite, ma inaspettatamente, lei sembrò
goderne. Allungai l'altra mano sotto di lei, toccandole
a caso il clitoride, mentre Alessio ancora spingeva
dentro di me. Sara venne quasi subito. Aveva da tempo
superato il punto di non ritorno, la sola stimolazione
anale non solo non era bastata, ma l'aveva lasciata
in uno stato di eccitazione fortissima. Alessio non
era ancora venuto, stranamente. L'orgasmo aveva momentaneamente
acquietato le mie voglie, ma mi sforzai di pensare
a qualcosa.
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Si,
gli avrei dato il mio culo. Niente di particolarmente
sofisticato, ma sapevo che lei ne avrebbe sofferto.
Già adesso la vedevo sotto di me pensierosa,
nonostante ancora ansimante per il secondo orgasmo.
Stava cercando di decidere se quello che era accaduto
fosse bello o meno. Combatteva fra l'eccitazione data
dalla situazione, e la sua inguaribile gelosia. Girati
verso di me, Sara, le chiesi col tono più dolce
che avevo. Volevo che la mia dolcezza contrastasse
con la crudeltà dell'atto che andavo a fare.
Volevo che si sentisse tradita da un amica. Ora i
nostri corpi erano a contatto, seno su seno, fica
su fica. Mi sfregai un po' su di lei, la baciai con
passione, godendo del contatto della sua pelle e delle
sue morbide forme. Poi mi misi a gattoni. Alessio
non aveva bisogno di suggerimenti, aveva capito perfettamente,
infatti mi appoggiò il cazzo sull'ano. Cominciò
a spingere. Adesso te lo sfondo, signorina... Se avesse
voluto fermarci sarebbe bastato un gesto, ma non lo
fece. Guardai Sara dritto negli occhi. Volevo che
vedesse sul mio volto il dolore, il piacere. E così
fu, infatti. Il dolore iniziale era forte, e non lo
nascosi. Doveva vedere chiaramente cosa stava succedendo.
Non trattenni nessun gemito, nessuna smorfia. Finalmente
fu dentro. Cazzo, cazzo, lo sapevo che avevi un culo
fantastico.
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ENTRA
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