PROFESSORESSE DI SESSO PERVERSO, HARD CAM CHAT, FETISH, BONDAGE, ULTRA SADOMASO, ... Fottimi ordinai, e lui non se lo fece ripetere due volte. Il piacere cominciava a superare il dolore. Dopo pochi movimenti le pareti dilatate non mi davano più fastidio. Godevo, adesso. Cominciai a gemere sempre più forte, ad urlare, e quando riaprivo gli occhi, trovavo quelli di Sara, serissimi, fissi nei miei. Leggermente lucidi. Stava trattenendo il pianto, si vedeva. Non gliel'aveva mai dato, il culo, lo sapevo, e ne stava soffrendo moltissimo.

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Era quello che volevo: l'avevo usurpata della sua prima volta da dietro con Alessio... Non so da dove mi veniva questa cattiveria, ma quelle lacrime appese alle lunghe ciglia mi fecero di nuovo impazzire di piacere. L'orgasmo arrivò prima per Alessio, che spinse così forte da farmi cadere riversa su Sara. Poggiai i gomiti sul divano, per non pesarle troppo addosso. Avevo la sua bocca davanti, però, e non potevo resistere. Mentre Alessio continuava a spingere, le infilai dentro la lingua. Non mi interessava se non voleva, se era arrabbiata con me. Volevo baciarla, perdermi nel languore che sentivo dentro, dar sfogo anche in quel modo alla lussuria che mi stava divorando. Così ci andai di prepotenza, avventandomi sulla sua bocca, credendo di dover lottare, ma di nuovo lei mi stupì, avvolgendomi dolcemente il collo con le braccia, stringendosi a me, e ricambiando il mio bacio con intensa passione. La testa mi girava, era una situazione incredibile, quella in cui mi trovavo. Baciata da una mia amica e inculata dal suo ragazzo...cercavo di vedermi da fuori, e quello che immaginavo era pazzesco. Ma più ancora mi fece impazzire il bacio di Sara, che diventò disperato. Sembrava che si stesse aggrappando a me come un naufrago alla sua zattera. Pensai che fosse il suo modo di sfogare la frustrazione.

Le ultime spinte di Alessio mi fecero venire, complice soprattutto lo sfregamento del clitoride contro il pube di Sara. Venni mentre lei mi baciava, cercai di staccarmi per respirare, ma non me lo permise. Continuò ad affondare la lingua nella mia bocca con violenza. Era un bacio furioso, triste. Decisi di godermelo, anche se non capivo bene a cosa fosse dovuto, e mai orgasmo fu più bello. Quando mi calmai mi liberò appena dalla sua stretta e la guardai finalmente negli occhi.

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